Le trattative tra Nissan e Honda per una fusione, inizialmente accolte con interesse, si sono interrotte. Secondo Reuters, il disaccordo è nato quando Honda ha proposto che Nissan diventasse una sua sussidiaria, una proposta che i dirigenti di Nissan hanno rifiutato fermamente. Nissan ha recentemente rivisto al ribasso le sue previsioni per il 2024, con una perdita netta stimata di 80 miliardi di yen. Gli ostacoli si moltiplicano, con l'ombra di tariffe statunitensi del 25% sui veicoli prodotti in Messico e Canada, che potrebbero colpire duramente Nissan. Nonostante ciò, i due giganti continueranno a collaborare su progetti comuni; tuttavia, una fusione completa sembra oggi improbabile.
In uno scenario sempre più dominato dai veicoli elettrici (EV), molti costruttori cercano alleanze strategiche. Il caso di Stellantis rappresenta un esempio di successo in questo contesto. Anche Nissan e Honda avevano firmato un Memorandum of Understanding a marzo per collaborare sugli EV. Nonostante il fallimento delle trattative di fusione, entrambi i marchi rimangono cruciali in Giappone, subito dietro Toyota, e stanno cercando di rafforzare la loro posizione nel mercato degli EV.
Un recente aggiornamento ha visto Nissan, Honda e Mitsubishi discutere un possibile impegno entro giugno 2025 per formare una nuova entità. Tuttavia, il successo di questa operazione è ancora incerto, dipendendo in gran parte dalla capacità di Nissan di risollevarsi finanziariamente. La creazione di una nuova azienda sarebbe un passo verso un futuro più elettrificato, affrontando le sfide di un mercato sempre più competitivo. La direzione strategica vede Honda in una posizione dominante nella potenziale nuova società grazie al suo capitale di mercato superiore. Ancora non è chiaro l'impatto su modelli e linee produttive attuali, ma una sinergia tra i vari marchi potrebbe emergere come un punto di forza.
Riassunto: Le negoziazioni tra Honda e Nissan per una fusione si sono arenate, in parte a causa della proposta di Honda di relegare Nissan a sussidiaria. Nonostante la mancata fusione, entrambe le società continueranno a collaborare sugli EV. Una possibile unione con Mitsubishi è ancora in discussione, puntando a consolidare la loro presenza nel mercato della mobilità elettrica.