Nel 1963, la Chevy Corvette Stingray con il suo iconico finestrino sdoppiato è rinata come un restomod basato sullo schizzo originale di Peter Brock.
- Propulsore: V-8 da 550 CV
- Risultato: un restomod sobrio e fedele all'originale
L'obiettivo era mantenere l'estetica dell'icona originale migliorandone la funzionalità.
Peter Brock, noto per il successo con il team BRE e il design della Shelby Cobra Daytona Coupe, fu assunto giovanissimo alla GM Designs. A 19 anni disegnò la nuova Chevrolet Corvette, scelta nel 1957 da Bill Mitchell come base per la produzione futura. Ora, l’originale “Director's Cut Stingray” sarà messa all’asta da Barrett-Jackson.
1. Conservare linee e forme il più possibile intatte.
2. Rendere funzionali i dettagli del design originale compromessi nella produzione.
Brock ha sempre rispettato le modifiche di Mitchell, essenziali per il successo commerciale dello stile originale.
Questa Corvette, modificata a partire da un corpo genuino della generazione C2 da Mike Staveski di Restomod World in Florida, combina modernità e classe:
- Meccanica: LS3 V-8 6.3 litri, automatico a quattro marce
- Telaio: Art Morrison con sospensioni C7, freni Wilwood
L'auto è una dimostrazione di sottigliezza: passi ruota appena modellati, prese d'aria funzionali e visibilità posteriore migliorata. Con vernice grigio scuro, poche cromature interne e pelle sobria, il prototipo conserva un fascino senza tempo.
Come ultimo membro del team originale, Brock offre qui un perfetto connubio di guida moderna e tocco storico. Senza riserva, l'auto sarà venduta all'asta a Scottsdale, Arizona. Dopo quasi 70 anni, la C2 Stingray riflette finalmente il sogno di Peter Brock.
Riassunto: La Chevy Corvette Stingray del '63 è stata ripensata secondo lo schizzo originale di Peter Brock, combinando estetica classica e funzionalità moderna. Con un potente motore V-8, questo restomod celebra la visione originale di Brock e sarà venduto all'asta, rappresentando un'opportunità unica per gli appassionati.