Il concept del gioco ci ha subito incuriositi: un'esperienza di corse cartoonizzata, con vetture non licenziate che richiamano quelle della F1 dagli anni '60 a oggi. Dal 6 giugno è disponibile una demo su Steam, che ha amplificato il nostro entusiasmo.
Uno degli aspetti più sorprendenti del gioco è la qualità dell'IA. Gli avversari interagiscono realisticamente, un elemento distintivo nel genere moderno. Francesco Bruschi di 3D Clouds spiega: “Non abbiamo un'IA apprendiste, ma è ben calibrata per dare la sensazione di una corsa reale, con errori e strategie diverse.”
Formula Legends si distingue perché è stato sviluppato dai membri della comunità per se stessi. Nonostante il suo aspetto amichevole, include complessità nascoste come l'usura dei pneumatici e strategie dei pit stop, integrate grazie all’esperienza di Bruschi come modder e pilota.
La modalità carriera ti porta dai bolidi degli anni '60 alle moderne macchine a energia rinnovabile, con oltre 100 veicoli non licenziati riconoscibili, anche nei "nomi" dei piloti. Ogni epoca si distingue per il comportamento delle auto e per particolari sonorità, come il ruggito dei turbo durante le sfide tra Prost e Senna.
L'annuncio del gioco ha evidenziato un vuoto nel genere. Come spiega il produttore Francesco Mantovani, “Circa un anno fa pensavamo a Art of Rally, che ha avuto un grande successo, e ci siamo chiesti perché non ci fosse un gioco simile sulla F1.” Il riscontro positivo ha motivato il team a creare una demo giocabile prima del lancio.
L’esperienza pratica sarà decisiva per il successo di Formula Legends, ma con l’esperienza del team, il gioco ha ottime possibilità di emergere in questo settore.